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Fontana di papa Giulio

Indirizzo

V. Flaminia ang V. di Villa Giulia

 

Zona
zona Flaminio-Parioli

 

Autore

Ammannati (1552)

 

Committente

Giulio III Del Monte

 

Acqua

Felice

La facciata di questa fontana è formata da due ordini sovrapposti. Quello inferiore ha la parte centrale con due colonne corinzie in marmo poste su alti basamenti e, in mezzo a questi, è posta la fontana vera e propria. Le colonne sono sovrastate da un architrave con timpano che è stato poi spezzato per potervi incastrare, nel 1750, lo stemma di Benedetto XIV, due ali convergono verso il centro con due pilastri per parte tra i quali si aprono due grandi nicchie di forma quadrangolare. Anche l'ordine superiore è diviso in tre parti. Tutto l'insieme sembra troppo importante rispetto alla modesta e piccola fontanella sottostante.  Nella versione originale probabilmente la fontana doveva apparire molto meno misera, come possiamo leggere nella descrizione del suo stesso architetto, o come si può vedere in antiche pitture e disegni. Bartolomeo Ammannati si ispirò alle facciate delle grandi mostre d'acqua dell'epoca romana delle quali abbiamo un ultimo esempio ancora in opera "I trofei di Mario", ovvero la mostra dell'acqua Giulia che si trova nell'attuale piazza Vittorio. Riportiamo qui la descrizione della fontana originaria fatta dallo stesso Ammannati: "... Il principio di detta strada ha due facciate dov'è una bella fontana, nella quale condusse l'acqua la felicissima memoria di papa Giulio, senza avere mai avuto luce che in tal luogo vi si potesse trovare acqua. Ma avendo anticamente in pratica la sua villa, fece scavare profondamente e con diligenza, non perdonando a spesa, per fare questo ben pubblico, di dove è oggi il suo palazzo insino a questo principio di strada. E vedendo che questo suo desiderio riusciva, con ogni studio si deliberò fargli l'ornamento, che ora se gli è fatto, d'opera corintia, con colonne e pilastri, e nel mezzo una gran pietra di palmi dodici per ogni verso, con una iscrizione che dice: IULIUS III PONT. MAX. PUBBLICAE COMMODITATI ANNO III. Con due nicchie per banda, ai quali vi son dentro due statue, la felicità e l'abbondanza. Sotto l'eppitaffio vi è una gran testa antica e bellissima d'un Apollo,che getta detta acqua in un vaso grande e bello di granito, sul fine vi sono quattro acrotterie: in uno dei catini è la statua di Roma e nell'altro quella di Minerva, e negli altri due, due piramidi di granito e nel mezzo un nettuno, tutte antiche e bellissime".

All'angolo opposto della strada, e quindi di fianco alla fontana di papa Giulio, c'è un'altra ancor più modesta e piccola fontana a muro,che sostituì un insieme ornamentale molto bello ed interessante. La vasca di questa fontanina apparteneva alla fontana del Babuino alla quale fu tolta alla fine del XIX secolo quando fu ristrutturata l'omonima via.

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