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Fontana dell'Acqua Marcia

Indirizzo

V. Nomentana

 

Zona
Nomentano

 

Autore

Anonimo (1900)

 

Committente

SPQR

 

Acqua

Marcia

Percorrendo via Nomentana non è difficile vedere passanti carichi di contenitori o bottiglie, intenti ad attingere l'acqua alla fontana dell'acqua Marcia, oppure semplicemente chini a dissetarsi, ma può anche capitare di vedere automobilisti di passaggio o i conduttori degli autobus, soprattutto d'estate, fermare i propri autoveicoli e alleviare la sete bevendo l'acqua freschissima della fonte. Il fontanile è forse l'unico vero elemento di arredo urbano di questa via, insieme ai due lunghi filari di platani secolari che ne caratterizzano tutto il tragitto da Porta Pia fin qui, dove sorge la chiesa di Sant'Agnese, di antichissima origine paleocristiana. Il comune, agli inizi del sec. XX, fece collocare, dirimpetto alla chiesa, il fontanile dell'Acqua Marcia, ponendo al centro dello specchio, delimitato da un'articolata cornice posta a coronamento del muro cui è addossata la fontana, il proprio stemma arricchito da un festone come nella più classica tradizione nobiliare. La vasca mistilinea poggia direttamente sul piano stradale, delimitata da un rigonfio bordo marmoreo, è addossata al muro in lastre di travertino che, a sua volta è articolato da due lesene, il cui capitello è costituito dalla cornice di bordo del muro. L'acqua si raccoglie nella vasca proveniente da due bocche laterali poste al centro delle lesene e da un mascherone centrale sovrastato dall'epigrafe su cui è riportato l'appellativo dell'acqua che alimenta la fonte e  l'anno della sua realizzazione. La fontana non è in buone condizioni sia per l'azione dell'acqua che ne corrode il travertino, ma soprattutto a causa dell'incuria nella manutenzione, non di rado è usata come base per l'affissione di volantini o superficie per scritte più o meno gradevoli o, ancora peggio, come ricettacolo di rifiuti.

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